Il volume sviluppa un’ampia riflessione sulla medicina e la sanità praticate nel territorio trentino del XVI secolo, gettando luce sulle tendenze cultural-scientifiche di allora, e sulle attività dei diversi professionisti coinvolti, medici-fisici e chirurghi. La prima sezione si focalizza sul serrato dialogo tra medicina dotta e medicina ‘popolare’, che traspare nella cultura del principe-vescovo Bernardo Cles, e che trova un terreno d’incontro particolarmente fertile nella sfaccettata letteratura dei segreti. La seconda parte indaga gli aspetti socio-professionali dell’ars medendi, lasciando emergere sia le difficoltà che connotavano i rapporti tra professionisti della cura da una parte e pazienti dall’altra, sia gli aspetti più concreti della pratica clinica, in un territorio che nel Cinquecento non conosceva ancora il Collegium medicum-physicum, ed era dotato di strutture assistenziali ancora molto limitate. Esplorando una dimensione fino a oggi poco conosciuta, e dando voce ad attori storici rimasti nell’ombra, il volume segue i parametri della più aggiornata storiografia, che guarda al sapere medico della prima età moderna come a una scienza estremamente complessa e stratificata, e concepisce l’ars medendi come una professione soggetta a molteplici spinte socio-culturali.

Medicina e sanità in Trentino nel Cinque-Seicento fra saperi, società e scambi culturali

Quaranta, Alessandra
2019-01-01

Abstract

Il volume sviluppa un’ampia riflessione sulla medicina e la sanità praticate nel territorio trentino del XVI secolo, gettando luce sulle tendenze cultural-scientifiche di allora, e sulle attività dei diversi professionisti coinvolti, medici-fisici e chirurghi. La prima sezione si focalizza sul serrato dialogo tra medicina dotta e medicina ‘popolare’, che traspare nella cultura del principe-vescovo Bernardo Cles, e che trova un terreno d’incontro particolarmente fertile nella sfaccettata letteratura dei segreti. La seconda parte indaga gli aspetti socio-professionali dell’ars medendi, lasciando emergere sia le difficoltà che connotavano i rapporti tra professionisti della cura da una parte e pazienti dall’altra, sia gli aspetti più concreti della pratica clinica, in un territorio che nel Cinquecento non conosceva ancora il Collegium medicum-physicum, ed era dotato di strutture assistenziali ancora molto limitate. Esplorando una dimensione fino a oggi poco conosciuta, e dando voce ad attori storici rimasti nell’ombra, il volume segue i parametri della più aggiornata storiografia, che guarda al sapere medico della prima età moderna come a una scienza estremamente complessa e stratificata, e concepisce l’ars medendi come una professione soggetta a molteplici spinte socio-culturali.
2019
9788884438720
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