È la traduzione italiana di un articolo pionieristico pubblicato su “The Alpine Journal” nel 1918. Nel testo si ragiona con un tono per metà scanzonato e per metà ammirato dell’intensità con cui molti alpinisti vivono la loro passione per la montagna. L’Autore ne esamina, in particolare, il settarismo, la tensione etica ed estetica, l’aspirazione a superare la scissione moderna tra buone e bello immergendosi nella natura selvaggia, la varietà e la potenza delle emozioni suscitate dalle vette nel cuore e nella mente dei loro adoratori moderni.

L’alpinismo come religione

Costa P.
2025-01-01

Abstract

È la traduzione italiana di un articolo pionieristico pubblicato su “The Alpine Journal” nel 1918. Nel testo si ragiona con un tono per metà scanzonato e per metà ammirato dell’intensità con cui molti alpinisti vivono la loro passione per la montagna. L’Autore ne esamina, in particolare, il settarismo, la tensione etica ed estetica, l’aspirazione a superare la scissione moderna tra buone e bello immergendosi nella natura selvaggia, la varietà e la potenza delle emozioni suscitate dalle vette nel cuore e nella mente dei loro adoratori moderni.
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