Il presente articolo sostiene che il timore reverenziale (awe) non sia intrinsecamente un’emozione religiosa o spirituale. Attingendo alla ricerca psicologica, viene adottato il modello bicomponenziale di Keltner e Haidt, che concepisce l'awe come risposta a una vastità percepita in grado di innescare un bisogno di accomodamento cognitivo. L’articolo sostiene che la classificazione di un’esperienza di awe come religiosa o non religiosa, spirituale o non spirituale, dipenda interamente dalle risorse cognitive impiegate dal soggetto nel tentativo di accomodare tale emozione. Al fine di distinguere tra le varianti religiose, spirituali e né religiose né spirituali dell'awe, l’articolo introduce definizioni operative di religione e spiritualità. L’awe religioso implica il riferimento a una trascendenza soprannaturale; l’awe spirituale pone l’accento sul significato personale e sull’autenticità. Viene introdotta l’espressione “timore reverenziale tout court” per designare esperienze di awe che non implicano né il ricorso alla trascendenza soprannaturale né forme di autoespressione soggettiva.
Il timore reverenziale tout court: né religioso né spirituale
Boris Raehme
Writing – Original Draft Preparation
2026-01-01
Abstract
Il presente articolo sostiene che il timore reverenziale (awe) non sia intrinsecamente un’emozione religiosa o spirituale. Attingendo alla ricerca psicologica, viene adottato il modello bicomponenziale di Keltner e Haidt, che concepisce l'awe come risposta a una vastità percepita in grado di innescare un bisogno di accomodamento cognitivo. L’articolo sostiene che la classificazione di un’esperienza di awe come religiosa o non religiosa, spirituale o non spirituale, dipenda interamente dalle risorse cognitive impiegate dal soggetto nel tentativo di accomodare tale emozione. Al fine di distinguere tra le varianti religiose, spirituali e né religiose né spirituali dell'awe, l’articolo introduce definizioni operative di religione e spiritualità. L’awe religioso implica il riferimento a una trascendenza soprannaturale; l’awe spirituale pone l’accento sul significato personale e sull’autenticità. Viene introdotta l’espressione “timore reverenziale tout court” per designare esperienze di awe che non implicano né il ricorso alla trascendenza soprannaturale né forme di autoespressione soggettiva.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.
