La realizzazione di modelli 3D digitali di beni architettonici o storici e la relativa visualizzazione al computer è oggi uno dei campi di ricerca a cui viene rivolto maggior interesse per le innumerevoli applicazioni pratiche che possono derivare da questi studi. Ancor oggi rimane incerto il problema fondamentale di come si possa unire al dato 3D, proveniente dal laser scanner, l’informazione di colore dell’oggetto rappresentato. Sebbene esistano in commercio alcuni software dedicati alla texturizzazione del modello 3D a partire da immagini digitali, i risultati non sempre risultano soddisfacenti, soprattutto nel caso di geometrie particolarmente complesse. Mentre infatti nel caso di scansioni di oggetti con sviluppo prevalentemente piano si ottengono buoni risultati, superfici caratterizzate da elevati valori di curvatura favoriscono l’insorgenza di discontinuità e imperfezioni nella texture finale inaccettabili. In questo articolo si vogliono esporre i risultati di un’esperienza condotta in collaborazione tra il Cirgeo (Centro Interdip. di Ricerca dell’Università di Padova) e l’ITC (Istituto Trentino di Cultura) nell’ambito della produzione di modelli 3D, con texture, relativi ad oggetti di piccole dimensioni, mediante integrazione di tecniche laser scanner e fotogrammetria digitale applicata ad immagini ad alta risoluzione. I risultati ottenuti nella riproduzione virtuale degli oggetti considerati sembrano soddisfacenti dal punto di vista delle texture, la cui qualità appare comparabile se non superiore a quanto prodotto dai software di uso commerciale.

Dati RGB e Laser Scanner per la Modellazione di Piccoli Oggetti Complessi

Girardi, Stefano;Voltolini, Francesca
2005

Abstract

La realizzazione di modelli 3D digitali di beni architettonici o storici e la relativa visualizzazione al computer è oggi uno dei campi di ricerca a cui viene rivolto maggior interesse per le innumerevoli applicazioni pratiche che possono derivare da questi studi. Ancor oggi rimane incerto il problema fondamentale di come si possa unire al dato 3D, proveniente dal laser scanner, l’informazione di colore dell’oggetto rappresentato. Sebbene esistano in commercio alcuni software dedicati alla texturizzazione del modello 3D a partire da immagini digitali, i risultati non sempre risultano soddisfacenti, soprattutto nel caso di geometrie particolarmente complesse. Mentre infatti nel caso di scansioni di oggetti con sviluppo prevalentemente piano si ottengono buoni risultati, superfici caratterizzate da elevati valori di curvatura favoriscono l’insorgenza di discontinuità e imperfezioni nella texture finale inaccettabili. In questo articolo si vogliono esporre i risultati di un’esperienza condotta in collaborazione tra il Cirgeo (Centro Interdip. di Ricerca dell’Università di Padova) e l’ITC (Istituto Trentino di Cultura) nell’ambito della produzione di modelli 3D, con texture, relativi ad oggetti di piccole dimensioni, mediante integrazione di tecniche laser scanner e fotogrammetria digitale applicata ad immagini ad alta risoluzione. I risultati ottenuti nella riproduzione virtuale degli oggetti considerati sembrano soddisfacenti dal punto di vista delle texture, la cui qualità appare comparabile se non superiore a quanto prodotto dai software di uso commerciale.
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